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Intervista a Davide Valsecchi: tutto il buono della gastronomia ittica

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loghino_valsecchi_pesce_verdureMangiare sano è importante: numerosissimi studi concordano nel dichiarare che un'alimentazione sana, bilanciata e completa sia il segreto per vivere bene e a lungo. Mentre le ricerche più recenti testimoniano come quel che abbiamo nel piatto influisca addirittura sul nostro sonno, sempre più italiani dimostrano di essere interessati a menù salutari e, perché no, gustosi.

Tra i piatti più prelibati della dieta mediterranea troviamo il pesce, alimento importante e completo che da tempo viene consigliato dai nutrizionisti anche a chi ha qualche problema di sovrappeso: cucinato a dovere e abbinato alle verdure giuste, infatti, si trasforma infatti in una vera e propria miniera di salute e di bontà. Abbiamo così deciso di intervistare Davide Valsecchi, esperto di gastronomia ittica, recentemente apparso in televisione accanto a Benedetta Parodi durante il programma "I menu di Benedetta" per capire quali sono i segreti per cucinare al meglio il pesce.

Davide_Valsecchi
Iniziamo dalle origini: come nasce questa storia? Tutto è cominciato vent'anni fa, a Genova, dove eravamo proprietari di una pescheria che si occupava di prodotti surgelati. Dopo qualche tempo, all'incirca una decina di anni fa, abbiamo deciso di spostarci oltre i confini della Liguria, rilevando un celebre e storico negozio alessandrino e iniziando a proporre anche alle realtà piemontesi i nostri prodotti. Allargandoci e crescendo siamo così riusciti ad inserire anche il pesce fresco e, dal momento che sia io che il mio socio, Riccardo Sini, proveniamo da un istituto alberghiero, abbiamo pensato di introdurre una novità.

Qual è stata questa idea? Abbiamo cercato di unire il vecchio al nuovo. La pescheria e la cucina, per proporre in una forma innovativa il pesce fresco. L'idea è stata quella di vendere in vaschette il pesce pronto alla cottura, pulito, spinato e con già tutti gli ingredienti necessari per ottenere un piatto prelibato: i nostri clienti potevano quindi contare su un prodotto fresco ma già pronto, senza dover incappare in quei problemi che talvolta sorgono quando si deve cucinare del pesce. 

Il passo decisivo verso il piccolo schermo quando è arrivato? Siamo sbarcati in televisione grazie ad una nostra cliente, che ci ha domandato se eravamo interessati ad entrare in contatto con la società di produzione televisiva Magnolia. Dopo il provino abbiamo capito che la nostra idea poteva piacere e così è nata la nostra collaborazione con la televisione: da una puntata siamo passati a undici. 

La vostra partecipazione ai "Menu di Benedetta" riscuote un grande successo. Cosa puoi raccontarci di questa esperienza? La collaborazione con Benedetta Parodi è iniziata a luglio. Grazie all'abbinamento giusto e al fatto che riuscissi a muovermi con disinvoltura davanti alle telecamere abbiamo potuto dare corpo ad una mia idea: aiutare le massaie a scegliere quale prodotto acquistare, letteralmente "Che pesci pigliare", come recita il nome della rubrica di cui mi occupo ai "Menu di Benedetta". Il mio ruolo non è infatti quello dello chef, ma del pescivendolo che sa cucinare: in televisione c'è moltissima cucina e questa è un'idea diversa, che aiuta le casalinghe negli acquisti quotidiani. 

pesce_verdure_Valsecchi
Un'altra idea di successo è stata quella del corner di gastronomia ittica in Alessandria. Come è nata? Bisognava chiudere un cerchio. Dal pesce congelato ci eravamo allargati al pesce fresco, per poi aggiungere anche la preparazione gastronomica fredda: proporre anche gastronomia calda, da mangiare in loco o d'asporto, era il successivo passo da fare. L'idea è piaciuta agli alessandrini, ma non solo: in parecchi arrivano anche da fuori regione, sostenendo che una simile idea sia attuabile anche secondo diversi tipi, dalla carne alla cacciagione. A riscuotere successo sono anche i piatti, sani ma nutrienti, colorati: proponiamo ad esempio una frittura particolarmente leggera, cotta in un forno particolare, ad altissime temperature e senza olio.

E per il futuro? Cosa bolle in pentola? I progetti per il futuro sono parecchi: da una consistente collaborazione con un giornale, per il quale terremo una rubrica, al progetto di una trasmissione on line, in più lingue, per far vedere il prodotto dal negozio, alla cucina, al piatto. 

Quali consigli puoi dare ai nostri lettori, per poter assaporare al meglio le prelibatezze ittiche? La cosa importante è che si tratti di piatti semplici, da preparare con il prodotto pulito e verdure rigorosamente di stagione: un alimento completo e leggero, come ricorda anche una nutrizionista con cui stiamo avviando un progetto di collaborazione. Le mie ricette nascono anche a causa degli orari dettati dal negozio: rispetto ad un ristorante, che inizia a servire i propri piatti attorno all'ora di pranzo, noi ci troviamo a servire clienti già di prima mattina. Per questo abbiamo bisogno di piatti pratici e genuini. Un esempio è la lasagna di mare, che viene realizzata con una besciamella priva di burro e composta da settecento ml di fumento di pesce e trecento di latte: il piatto è più leggero e quasi del tutto privo di grassi animali. Anche la parmigiana di merluzzo può essere considerato un piatto leggero e gustoso: le melanzane sono impanate ma non fritte ed il merluzzo è cotto al vapore. Il gusto, insomma, passa anche attraverso metodi di preparazione leggeri. 

Approfondimenti: la pagina facebook della Gastronomia Ittica Geloclub 
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