Li vediamo sempre in televisione e ora Chiara Maci - nota food blogger - e Simone Rugiati - chef emergente - ci danno qualche consiglio per un cenone di Natale che con qualche taglio rimarrà pur sempre un lauto banchetto per i festeggiamenti.Infatti i tagli nella nostra vita ci sono e ci saranno, ma per la vigilia e il pranzo di Natale bisogna comunque fare in modo che rimangano due momenti di condivisione e felicità per tutta la famiglia. Vediamo quindi i loro consigli per preparare momenti gastronomici al top, limitando però le spese che deve affrontare chi invita nella propria casa, con l'idea dell'aperi-cena.

Di cosa si tratta? L'aperi-cena sarà un pasto poco impegnativo come l'aperitivo, ma ricco di portate come una vera e propria cena. Questa l'ultima moda culinaria dello stivale che vede portare a tavola le monoporzioni e il tanto amato fingher food della Maci.
Per realizzare questi piatti, basta andare in qualsiasi negozio - anche nei grandi supermercati troverete un'ampia scelta - dove comprare i bicchierini di plastica mono dose, i cucchiaini da finger food, piccole posate e tante altre curiosità per realizzare aperitivi a regola d'arte ma con poca spesa.
Simone Rugiati aggiunge suggerendo l'utilizzo di tante verdure, frutta e pesce per rimanere leggeri, con a seguire panettoni e pandori. Anche per lui l'idea dell'aperi-cena vince alla grande per queste occasioni e suggerisce un antipasto semplice evitando salumi e prediligendo salmone marinato con melograno e aneto e spiedini di cubetti di stoccafisso al vapore con polenta.
Quindi con qualche piccola attenzione alla spesa, si può riuscire a organizzare un lauto pasto con circa 85 euro totali per sei persone e con 105 per il cenone di Capodanno. Dobbiamo però dore addio ai piatti di moda e rifarci alla tradizione regionale che ci porta piatti semplici e squisiti allo stesso tempo. Scegliere piatti alternativi ai classici scampi e gamberoni natalizi, vi permetterà di rimanere bassi con i prezzi guadagnandoci anche in qualità.
Attenzione poi agli sprechi. generalmente queste occasioni lasciano almeno il 25% del preparato alla spazzatura, e sarebbe un vero peccato!




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