Come fanno il caffè in giro per il mondo

Caffè

Il caffè dopo l’acqua è la bevanda più consumato nel globo. Naturalmente ogni paese ha una sua particolarissima tradizione, come ad esempio quella nostrana dell’espresso.

Andando a vedere la preparazione del caffè in altre parti del mondo, vengono fuori dei particolari davvero bizzarri. In Austria, uno dei primi paesi europei in cui è stato importato nel ‘700 si beve nero, con una nuvola di latte o con panna. Una soluzione che ha portato bene fino ai primi anni del ‘900, prima dell’invenzione della macchina per espresso, che di fatto ha mandato in “declino” il caffè austriaco.

In Francia invece, il caffè viene realizzato con particolare macchinetta dotata di stantuffo chiamata appunto French Press. Da noi non è molto usata, ma è diffusa praticamente in tutto il resto del mondo, compresi Stati Uniti e Nord Europa. Con questo metodo si ottiene una bevanda più intensa e ricca di caffeina.

Rimanendo nel vecchio continente, merita una menzione particolare l’Irish Coffee, che si prepara con caffè espresso, zucchero di canna, panna montata e whiskey irlandese. Si tratta di una ricetta piuttosto recente, inventata da un barista dell’aeroporto di Shannon nel 1942.

Spostandoci in Turchia, il caffè si prepara nel cevze, il caratteristico bricco di rame e ottone con un lungo manico. Inoltre deve essere macinato molto fine. Si mette l’acqua a scaldare, insieme all’eventuale zucchero. Quando l’acqua bolle, si aggiunge la polvere di caffè e il cardamomo per aromatizzare.

Tra i caffè più famosi in assoluto c’è senz’altro quello americano, ovvero quello lungo, che qui Italia viene preparato aggiungendo acqua in quantità, rendendo il tutto una specie di “brodaglia”. In realtà il risultato dovrebbe essere ben diverso, ovvero un caffè lungo ed intenso, ma ricco non di acqua, bensì di caffeina.

Questi sono solo alcuni esempi, ma esistono tante altre tecniche che rendono il caffè uno dei prodotti con il maggior numero di preparazioni diverse.

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