Trapizzino Vs Sushi. La rivincita romana con l’apertura in Giappone

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Trapizzino

Li abbiamo assaporati la prima volta a la Città del Gusto de Il Gambero Rosso, tra i 10 migliori ristoranti di cucina tipica romana innovativa. Sono loro, i trapizzini, con le mille combinazioni e varietà ad unire la pizza con la cucina romana e non solo. E cosa c’entra il sushi in tutto ciò? Niente, o almeno c’entra solo in parte. Infatti come rivalsa verso i tantissimi ristoranti giapponesi che stanno dilagando tra le vie e i gusti italiani, il Trapizzino sta per sbarcare nel mondo nipponico con una nuova sede a Kanazawa, in Giappone, con prossima apertura prevista per il 4 febbraio 2016. Da Roma al Giappone, un bel salto!

Per chi non ha avuto ancora il piacere di assaggiare questo piatto da streetfood romano, il trapizzino altro non è che un triangolo di pizza bianca farcito e la particolarità sta proprio nell’abbinamento – ad esempio – di pizza e coda alla vaccinata da gustare per strada! Vi immaginate questo speciale tramezzino di pizza farcito con trippa, coratella, polpette al sugo e tanti altri piatti locali, esportato in Giappone? Un sicuro successo, non abbiamo dubbi.

Il creatore del trapizzino,  Stefano Callegari svela: “A breve aprirà un locale anche a Tokyo e stiamo lavorando ad un accordo commerciale che permetterà ad una catena di sfruttare il nostro marchio anche negli Stati Uniti, tra Los Angeles e New York”. Fa notare però che il successo del trapizzino sta proprio nell’artigianalità del prodotto che non verrà quindi mai standardizzato, e noi ce lo auguriamo!

Lui, pizzaiolo da giovanissimo, è tornato agli antichi amori riproponendo quanto appreso dal forno vecchio stile dove lavorava e da cui ha imparato i segreti dell’impasto. Da lì ad arrivare con successo a Testaccio sono passati un po’ di anni, ma quando c’è la passione prima o poi si torna sui vecchi passi. Viaggiando per anni come start ha potuto poi aprire la mente a nuove vie e così, dopo aver tentato di unire la pizza tonda con i piatti della tradizione romana per passare poi alla pizza bianca farcita, ha capito che la via doveva essere nuova. Infatti mentre la pizza tonda tende a seccare i condimenti e quella bianca a far uscire il ripieno da tutti i lati, con il trapizzino ha ideato il giusto connubio tra la pizza chiusa in due lati su tre, come una vera e propria tasca dove racchiudere la farcitura riportando in vita molti piatti anche abbandonati. Pensate al trapizzino con Pollo alla cacciatora, Broccoli e Salsiccia, Bollito Picchiapò solo per fare un esempio. Costo bassissimo e la possibilità di assaggiare anche più piatti della tradizione romana dentro un buonissimo triangolo di pizza.

Per chi non ha in mente di viaggiare fino al Giappone, per assaggiare il Trapizzino basterà andare a Ponte Milvio a Roma… e “Itadakimasu” o meglio… buon appetito!

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