Maritozzo dolce o salato? Meglio se Rosso!

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Il Maritozzo è romano!

Leggenda narra che già gli antichi romani ( che  sapevano come ci si viziava a tavola) erano dediti nel  gustare una deliziosa “pagnotta” addolcita con miele e uvetta.

Con l’ andare avanti nella storia, pare che il maritozzo (o cosa simile) era l’unico dolce che si poteva gustare in periodo di quaresima, dalla forma più piccola, colore più scuro e arricchito di uvetta, pinoli e scorzetta di arancia candita.

Di una cosa siamo sicuri noi romani moderni: possiamo concederci favolosi maritozzi anche nel 2018 e non solo dolci, ma bensì anche salati, grazie ad Edoardo Fraioli che ha deciso di traslocare  e portare le sue bontà nel cuore di Trastevere, precisamente in Vicolo del Cedro 26,  nel piccolo locale che portò fortuna sia ai precedenti Eggs e Pianostrada.

Ci si arriva tra i vicoli con i sampietrini irregolari, a volte sollevati, tra le piccole case con le finestre aperte come nelle realtà dei piccoli centri ed effettivamente Trastevere è come se fosse un piccolo centro a sé, con le fontanelle, le scale e i ristoranti nascosti, ma pieni di tradizioni.

Edoardo Fraioli (padre del Maritozzo Rosso) ha impacchettato tutto e, dal bistrot di Viale Europa ha traslocato, per   intraprendere una nuova avventura dove tradizione romana e innovazione trovano incontro, arricchiti da materie del territorio di alta qualità.

Edoardo non è da solo in questo progetto, ma supportato e sostenuto da Francesca Cappelli, sommelier e appassionata gourmet e Francesco di Trocchio, titolare dell’azienda agricola di famiglia.

Un locale piccolo e raccolto, un bancone con vista sulla cucina e pochi tavoli sistemati lungo il muro che, tramite lavagnette e cartelli, racconta all’ospite le creazioni presenti in menù. Un’atmosfera intima e accogliente, voluta fortemente per creare un legame diretto e amichevole con il cliente, una fruizione informale e piacevole.

La novità dalla precedente location è  sicuramente nel nuovo format gastronomico. Non solo maritozzi salati, ma anche laboratorio di cucina, nel quale contaminazioni culturali, ingredienti di alta qualità e amore per il buon cibo convergono per dare vita a una cucina circolare: ingredienti di prima qualità, manipolati e rielaborati in diverse preparazioni.

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Dietro il bancone troviamo Edoardo sorridente che ci accoglie e Maria già pronta ad impiattare i maritozzi strabordanti di burrata cremosa.

Le novità del menù sono diverse e tutte succulente:il trancio e le polpette di baccalà, la vitella confit, il tonno in EVO fatto in casa e cotto sottovuoto con cipollotto e pompelmo.

Carbonara di Grace

Rimaniamo però con un occhio alla tradizione, dato che siamo sempre a Trastevere, ma con un tocco personalizzato   come l’Amatriciana estiva o la Carbonara di Grace, creata utilizzando uova Bio provenienti da galline livornesi alimentate a canapa.

Un menù che segue la stagionalità e una cucina che sfrutta soprattutto le lavorazioni a bassa temperatura e sottovuoto.

Novità assoluta è il  Maritozzo Burger. Il panino realizzato con lo stesso impasto del maritozzo, lievito madre e farina del mulino Dallagiovanna BIO (Tipo 0). Al suo interno due tipologie di Burger: quello di manzo, fornito da Azienda Agricola Fortunato e il vegetariano, una lavorazione di zucchine, ceci e curcuma, créme fràiche e semi misti. Entrambi serviti con chips fatte in casa.

pesce azzurro

La selezione di materie prime scelte, sono frutto di una meticolosa ricerca.Tra i prodotti, oltre alle uova BIO di galline alimentate a canapa dell’azienda L’Uovo e LaCanapa, la carne Km 0 dell’Agricola Fortunato e la selezione di vini biologici CapalBIO, il valore aggiunto fondamentale viene dato da frutta e verdura provenienti dalla piana di Fondi e direttamente forniti dall’azienda agricola di uno dei soci, Francesco Di Trocchio.

Beh le indicazioni le avete tutte, indirizzo, menù e ingredienti…godetevi Trastevere e una tappa al Maritozzo Rosso ricompenserà il percorso tra i vicoli riportandovi indietro nel tempo e nei sapori.

 

 

 

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