A passeggiare per Roma viene fame, fermatevi nel posto giusto: Hosteria87

Quattro passi per le strade di Roma e ci si ritrova a Piazza Navona, Fontana di Trevi e salendo per Via del Tritone un po’ di shopping curiosando nella nuova Rinascente che, come tutte le inaugurazioni a Roma ha destato non poco interesse.

Però camminare a stomaco vuoto non è produttivo e per i romani , ma soprattutto per i turisti in vacanza, da fine dicembre proprio in via del Tritone e non lontano dalla Rinascente è pronto un nuovo posto dove poter rilassarsi per una bella pausa : Hosteria 87.

E’ collegata con l’Hotel 87 (4 stelle), ma realtà un po’ diversa dal solito.

Il nome Hosteria può far pensare a qualcosa di tradizionale, “casereccio”, beh lo è, ma solo nella proposta del menù che rispecchia le specialità giudaico romanesche, ma sempre con un tocco di innovazione e fantasia.

Entrando dalla porta a vetri, che dona luminosità all’intero locale, ci si trova in un ambiente accogliente, elegante con panche e mobili antichi restaurati, tavoli con basi di ghisa e lampade realizzate materiali di riciclo, con come ad esempio gli ingranaggi di biciclette. All’ingresso sono posizionate delle altalene che sfruttano giocosamente uno spazio coperto ma con affaccio diretto sulla strada.

In fondo, al piano terra la cucina è a vista, quasi a voler ricreare una dimensione familiare e domestica. Al primo piano invece si richiama il tema del viaggio e ampie finestre offrono una vista privilegiata su via del Tritone.

Mente e cuore del progetto è Gioia Spizzichino, 42 anni, che si divide tra la sala e i fornelli. Cresciuta praticamente in cucina, ama definirsi una semplice cuoca anziché una chef. In realtà è anche pasticciera e sommelier: ha curato lei la carta dei vini e si avvale della collaborazione di una brigata composta da 5 persone.

Proprio perché in centro ad accogliere tutti sin dalla mattina, la proposta inizia con la colazione internazionale: classici lieviti della tradizione italiana vengono affiancate proposte internazionali come uova strapazzate con bacon o french toast. A pranzo, oltre che alla carta, c’è la possibilità di approfittare del menù a prezzo fisso.

Nel pomeriggio, l’ora del tè è il momento della giornata ideale per rilassarsi con infusi e biscotti rigorosamente fatti in casa. Dopo un aperitivo, con i cocktail preparati dai bravi bartender si giunge finalmente alla cena.

Tra gli antipasti: fritti vegetali alla romana; la carne secca (specialità giudaico romanesca), tagliere di salumi e formaggi prevalentemente laziali, zuppetta di lenticchie, polpette di bollito.

polpette di bollito

Immancabili i “primi” romani: amatriciana, carbonara, gricia, cacio e pepe, a cui si aggiungono i tortellini in brodo, i ravioli di ricotta e spinaci conditi con burro e salvia e le Fettuccine 87, ovvero ripassate al sugo di spezzatino, gustose e saporite che incontreranno il gusto di molti stranieri di avere in un solo piatto pasta+carne!

polpette

Come secondi: polpette al sugo, coda, pollo alla cacciatora, bollito, filetto e proposte fuori carta sempre in linea con i principi di stagionalità e tradizione.

Anche gli hamburger della casa, sono legati al territorio grazie ad ingredienti  come cicoria, provola, carciofi…Le proposte variano a seconda delle stagioni e della creatività dello staff di cucina.

tortino ricotta e cioccolato

I dolci sono classici: tiramisù solo tuorlo zucchero a velo mascarpone, crostata marmellata di visciole, cheese cake, tortino al cioccolato fondente, flan di ricotta e infine selezione di biscotti.

La proposta ricalca in sostanza quella di un’osteria romana con incursioni nella tradizione giudaica. Alla base vi è dunque la cucina “delle nonne”, ma realizzata con materie prime di qualità, per un menù composto da grandi classici e interessanti rivisitazioni.

La carne è grande protagonista, grazie anche al rapporto di fiducia con la macelleria Bombelli di via Sardegna e con l’Antica Macelleria Latella del Ghetto. Sempre dallo storico quartiere ebraico arriva il pane, prodotto dall’Antico Forno Cordella. La pasta invece è del pastificio Casoli del Pigneto. Infine, la Casa dei Latticini Micocci, bottega storica dal 1898, fornisce i formaggi.

Per i vini, una proposta interessante proviene sempre dal territorio laziale : ÔMINA Romana, una realtà aziendale nei pressi di Velletri, a circa 250 metri di altezza e a 25 chilometri dal mare, condizioni ideali per una crescita sana ed equilibrata delle piante nel rispetto della sostenibilità ambientale. Dopo la fermentazione, i vini vengono sottoposti ad affinamento sulle fecce fini per circa 6 mesi.Per i bianchi si procede con affinamento in barriques piccole per ulteriori 6 mesi, maturando in bottiglia, mentre per i rossi si parla di altri 18 mesi in botti di rovere francese e poi altri 9 mesi in bottiglia. Il risultato è un prodotto di ottima qualità che sia abbina perfettamente alle proposte della cucina tradizionale.

 

Hosteria 87, Via del Tritone, 89 La cucina è aperta tutti i giorni dalle 11.00 alle 23.30  Tel 06.42011055

 

Ph crédit Alberto Blasetti

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