Nuovi Chef emergono: Mirko Di Mattia del ristorante di Roma Livello1

Mirko Di Mattia

Mirko Di Mattia

Il panorama dei giovani e bravi chef italiani diventa, fortunatamente, sempre più ampio e questa volta siamo andati a conoscere Mirko Di Mattia del ristorante Livello 1 di Roma.

Dietro a un bravo chef c’è sempre una mamma brava in cucina ed è proprio da lei che lo chef eredita la passione per la cucina, condividendo la spesa al mercato e la preparazione delle ricette in cucina. Originario dei Castelli Romani , Di Mattia dopo gli studi alla scuola alberghiera, si divide tra Roma e Milano, per poi approdare al ristorante Livello 1 dove attualmente guida la sua brigata.

Ed è proprio in cucina che siamo andati a trovarlo per intervistarlo, ma soprattutto a chiedergli una sua ricetta come idea per le festività che si avvicinano e ci ha svelato i suoi trucchi per la preparazione di un fantastico rombo con mirtilli, porto e funghi.

Ma prima quattro chiacchiere per conoscerlo meglio, ai fornelli e non.

brigata Livello1

brigata Livello1

La famiglia  ha influenzato la tua passione per la cucina, in che modo e quali piatti o sapori ricordi della tua infanzia?

Dalla mia famiglia nasce tutto, in particolare dalle donne di casa. Mia madre cucinava sette giorni su sette e ogni giorno ci portava in tavola qualcosa di stupendo, sapeva fare di tutto ma la cosa che ricordo in particolare erano le zuppe di legumi.

 

Quando hai capito che sarebbe stata la tua “strada”, c’è un episodio particolare da associare a questa scelta?

La mia esperienza nasce in sala dove ho lavorato per circa 8 anni ma sapevo che non era quello che volevo fare ed alla prima occasione, mentre mi trovavo in un ristorante in Toscana, sono passato in cucina. Da lì la mia storia ha inizio.

 

Nel tuo menù di Livello 1 troviamo rivisitazioni e piatti di sushi, quanto c’è di tradizione e quanto del  nuovo e personale modo di cucinare?

La mia cucina è fatta di ricordi e  di tradizione. Esco da questa via quando sono ispirato come ad esempio da un viaggio oppure da un’ esperienza che mi ha dato modo di poter pensare ad un nuovo piatto.

 

Chef severo come Cracco per la propria brigata o collaborativo alla Rubio?

Molto collaborativo, sono sempre presente non mi tiro mai indietro difronte al lavoro.

Il mio staff ma più precisamente la mia squadra, composta da fantastici ragazzi, per me è la base di tutto, anche se questo non significa essere buoni. Loro mi seguono e da me avranno sempre il meglio.

 

C’è un piatto che prediligi preparare o dovrai ancora inventarlo?

Forse do il massimo con i dolci. Mi piace dare un senso ai miei dolci creare una storia dare un significato oppure mettere in pratica un ricordo, proprio come Argentina il mio ultimo dolce ispirato alla tavola da lavoro di mia nonna. Ho creato un matterello di pasta frolla, la fontana delle uova è stata rifatta con sferificazione inversa di mango e meringa, il panetto di burro è un semifreddo alla vaniglia e la tavolozza di legno è una gelatina di arancia cacao e yuzu.

Ormai si parla molto di “food” ovunque, magazine, fiere, manifestazioni, cosa pensi di questo ritorno (fortunato) alla convivialità e all’attenzione delle materie prime italiane?

Ci sono molti pro e molti contro. Sicuramente le persone sono più attente alle materie prime quindi alla qualità ma allo stesso tempo questo continuo parlare di food ha formato milioni di critici enogastronomici pronti a giudicare un lavoro molto più complesso di quello che si vede in televisione.

 

Molti tuoi colleghi sono diventati personaggi televisivi , conosciuti dal pubblico e apprezzati soprattutto dal quello femminile, preferisci i fornelli o accetteresti la visibilità? Ti ispiri a qualcuno di loro?

In cucina mi sento bene e a mio agio ma sono onesto, forse un po’ di visibilità televisiva sarebbe di aiuto.

Tolta la divisa da chef, cosa ami fare?

Cucinare, mangiare, fare un aperitivo o bere un bicchiere di vino, naturalmente in compagnia della mia metà.

 

Una cena romantica: cosa prepareresti per conquistare il cuore e il palato di una donna?

Ogni volta che mi è possibile cerco di riconquistare mia moglie con i suoi piatti preferiti, soprattutto piatti di pesce crudo anche se a volte ci provo con la amatriciana.

 

Per terminare le nostre chiacchiere e farci venire appetito ci regala la sua ricetta.

rombo

rombo

 

ROMBO,PORTO E MIRTILLI,FUNGHI CHIODINI CON CROSTINI DI PANE E FOIE GRAS

Ingredienti per 4 persone

 

4 filetti di rombo circa 800 gr

100 gr di mirtilli freschi

400 gr di funghi chiodini

1 bicchiere di porto

4 fette di pane

100 di foie gras

1 bicchiere di acqua

Sale qb

Pepe qb

Olio extravergine qb

 

Procedimento

 

In una padella antiaderente far rosolare i filetti di rombo in entrambi i lati e privi di pelle  con un cucchiaio di olio extravergine, insieme aggiungere mirtilli,funghi chiodini e sale

Una volta rosolati tutti gli ingredienti sfumare con il porto e aggiungere il bicchiere di acqua facendo ritirare fino ad avere una salsa cremosa ,in un altra padella tostare i crostini e rosolare da entrambi i lati il foie gras per pochissimo tempo.

 

Finitura del piatto

 

Adagiare sul fondo del piatto il crostino di pane con il foie gras sopra, continuare a strati con il rombo e finire con un cucchiaio di salsa composto da porto,funghi e mirtilli.

 

Il nostro chef ci regalerà altre buonissime ricette… preparate i fornelli!

Thanks To Passionfruithub

ph credit Iblendagency

 

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