Voglia di tacos,bao-burger e Indian Bowl senza lasciare Roma: da Coffee Pot!

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bao burger

Passeggiando per Trastevere, con un po’ di difficoltà soprattutto per le signore con  i tacchi che si incastonano tra i sampietrini (pavimentazione caratteristica del centro di Roma oltre le buche) si possono incontrare il monumento a Gioacchino Belli , a Trilussa e tutto trasuda di tradizione, di romanità: i vicoli, i ristoranti tipici, alcuni anche troppo turistici, che ripropongono (più o meno) la cucina romanesca e le specialità per chi decide di trascorrere la serata in uno dei più antichi quartieri della Capitale.

Ma il centro di Roma non è solo cucina tradizionale, fortunatamente il pensiero di trovare anche qualcosa di internazionale (come in diverse grandi metropoli) ha favorito l’apertura di locali come il Coffee Pot ex Nylon, che gode di una doppia entrata: una su Lungotevere Raffaello Sanzio (non lontano da Piazza Trilussa) e una su via del Politeama 12.

Nasce dall’ idea di 5 soci che, amando viaggiare hanno deciso di raccogliere le loro esperienze di sapori, culture e fantasia e portarle anche nella loro cucina. Melissa Leone (unica donna, ma fa per 4!), Giorgio Fiorilli, Francesco Chiappini, Andrea Clapier e Simone Brengola decidono di aprire non uno ma ben 2 locali (un altro Coffe Pot si trova in via Michele di Lando 20 zona Piazza Bologna) arredarli con minuziosa cura e pezzi originali e farli diventare punti di ritrovo di personaggi del jet set internazionale, attori e influencer, soprattutto nella location di Trastevere.

Il locale è accogliente, con luci soffuse e musica di sottofondo, ambiente friendly, dove poter iniziare la serata con un aperitivo o dedicarsi alla cena studiando le molteplici proposte.

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Il menù è moderno e vincente con fusione di cucina nippo-messicana arricchita da commistioni haweaiiane e piatti creati con la tecnica della cottura a bassa temperatura. Per questa formula vincente i 5 soci hanno chiamato in cucina Marco Fontana, responsabile delle proposte messicane, della cottura a bassa temperatura e della pasticceria e Ajmal Ameer, responsabile del Sushi e Raw Food,

Novità che si può trovare nel menù del Coffe Pot sono i BAO: soffici panini cinesi cotti al vapore, proposti in versione gourmet cioè farciti con ingredienti di primissima qualità come l’anatra laccata cotta sempre a bassa temperatura.

Altra grande novità sono i sushi burger, composti con pane di riso con all’interno dalla tartare di salmone avocado pinoli e alghe wakame, ma si pensa anche a chi il salmone non lo mangia e cioè alla versione vegetariana con mozzarella di bufala, pesto di shiso edamame e pomodori confit. Nella sezione bowls assolutamente da provare l’Indian bowl, composta da pollo al curry ‘Dehli’ e verdure su un letto di profumato riso basmati integrale.

Per quanto riguarda il messicano tutti i nuovi tacos sono completamente  homemade dalla tostada, al ripieno sempre lavorato tramite bassa temperatura per garantire un esplosione di sapori

Invece per gli amanti del sushi uno degli ultimi deliziosi uramaki nel nuovo menù è Red Shrimp Roll, ripieno di salmone con tartare di gamberi rossi e granella di pistacchio di Bronte.

Ma la fantasia e la voglia di fare cose nuove porta i giovani imprenditori verso un interessante e brillante progetto, che però vi sveleremo a breve, manca veramente poco,si prospetta un Aprile molto interessante…

tacos

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