In viaggio con gli Agrichef: Piemonte Plin al vino

In occasione della cena da Eataly Ostiense con gli Agrichef di tutta Italia e in collaborazione con CIA, abbiamo avuto l’occasione e la fortuna di conoscere e assaporare 11 piatti come gli anni festeggiati per l’apertura di Eataly Lingotto.

Il nostro regalo per la fantastica esperienza di sapori a cui abbiamo partecipato è condividere le ricette e portarvi alla scoperta di realtà interessanti attraverso le strutture partecipanti.

Iniziamo con il Piemonte e Pier Carlo.La sua Punto Verde Ponti è una struttura tra le colline dove potersi rilassare e assaggiare cucina tradizionale, comoda per ogni esigenza, sia di vacanza o lavoro e soprattutto struttura senza barriere architettoniche, quindi accessibile anche a portatori di handicap o sulla sedia a rotelle.

La ricetta che proponiamo è quella proposta durante la cena da Eataly e che potrete trovare anche direttamente sul posto.

I ravioli al plin sono un primo piatto piemontese a base di pasta fresca all’uovo ripiena di carne e verdure. Nascono nel territorio delle Langhe, del Monferrato e del Roero nel Novecento come una variante del classico raviolo quadrato, qui si usa chiamarli al femminile raviole. Sono più piccoli dei classici ravioli e agnolotti tradizionali. Il termine plin, che significa pizzi- cotto in dialetto piemontese, sta proprio ad indicare il caratteristico gesto del pizzicare la pasta con le dita per racchiudere il ripieno tra un raviolo e l’altro. Una volta stesa la pasta si distribuiscono delle piccole nocciole di ripieno poi si richiude la sfoglia e si imprime il tipico plin che salda la pasta formando delle piccole tasche con la sfoglia sottostante che rendo- no questi ravioli particolarmente adatti a trattenere il sugo. La ricetta, che prevede l’utilizzo di un misto di carni stufate, nacque proprio per riutilizza- re le carni avanzate in un tempo in cui nulla andava sprecato. La ricetta dei ravioli al plin che vi proponiamo prevede la preparazione di una pasta fresca all’uovo che viene stesa in una sfoglia sottile, e poi farcita con un ricco ripieno di carne mista (vitello, maiale e coniglio) stufata con carote, cipolle e sedano e arricchita con spinaci e scarola saltati in padella. Una volta pronti, i ravioli vengono conditi con il sugo delle carni cotte con le verdure. Esistono altre varianti di questa ricetta che prevedono l’utilizzo del cavolo verza per il ripieno e di un condimento semplice con burro, salvia e parmigiano. Il modo classico prevede il servizio su un tovagliolo bianco di stoffa o al vino Dolcetto, che è il vino di ogni giorno dei contadini.

 

Ingredienti (misura per 1,5 kg di ravioli finiti, per 10 porzioni)

Per il ripieno

200 gr Carne di vitello (polpa con un po’ di grasso) 200 gr Lonza di maiale 200 gr Carne di coniglio Olio d’oliva

Cipolla, carota, sedano (gambo) 1 spicchio Aglio 1 lt Vino rosso Sale, noce moscata, 2-3 foglie d’alloro, 2-3 chiodi di garofano, pepe nero, rosmarino

Uovo 50 gr formaggio grana

Per la pasta

500 gr Farina 00 4 Uova 10 gr Olio d’oliva Un pizzico di sale

Procedimento

Per il ripieno

preparato preferibilmente la sera prima, tritare sedano, carote, cipolle, aglio e rosmarino. Rosolare tutto bene con l’olio in una padella. Mettere a rosolare la carne di vitello e maiale tagliata a cubetti. Salare, pepare, met- tere noce moscata e vino rosso. Cuocere per 1h e mezza con l’alloro. Alla fine aggiungere il coniglio tagliato a pezzi e far cuocere ancora 20 minuti. Quando tutto è cotto, scolare la carne e le verdure. Far raffreddare. Passa- re al tritacarne per due volte. Condire alla fine con il formaggio e l’uovo.

Per la pasta

Su una spianatoia (tavola di legno) mettere la farina e fare una “fontana”. Mettere sale, olio, uova e impastare tutto. Fare un impasto liscio e omo- geneo. Prendere una porzione di pasta (avendo cura di avvolgere nella pellicola il resto della pasta in modo che non si secchi) e tirare la sfoglia sottile. Mettere sulla sfoglia inferiore una pallina di ripieno da circa 20 gr, lasciando uno spazio di 1-2 cm tra di loro. Ripiegare la pasta su se stessa dal verso lungo e pizzicate con le dita i lembi di pasta ai lati delle palline di ripieno. Con una rotella si taglia la pasta nel senso della lunghezza a pochi millimetri dal ripieno. Nella larghezza si separano i ravioli sempre tra due palline: vengono rettangolari e di circa 22 cm. Per il consumo fresco i ravioli al plin si mettono su un vassoio con un canovaccio spolverato di farina o per si possono subito congelare. In acqua bollente devono essere cotti per 2-4 minuti (dipende se sono freschi o congelati).

 

www.puntoverdeponti.it

Ringrziamenti:

Passionfruithub

CIA

Agrichef CIA

 

 

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