Mangiare e dormire in una Masseria? Partiamo domani

Dalla finestra cielo ancora grigio, pioverà…forse si, meglio non pensarci e il mouse corre veloce per cercare qualche proposta interessante per sollevare umore e soprattutto il week end.

La Puglia ultimamente è stata sempre considerata metà gettonata per le vacanze degli italiani e stranieri, ma chi la moda non la segue, sa che oltre l’estate c’è di più! C’è tanto da vedere, scoprire, assaggiare anche d’inverno.

Ed ecco qui, volo per Bari (circa un’oretta) e a 20 minuti dall’aeroporto una fantastica masseria immersa nella natura: Agriturismo Lama SanGiorgio (Strada Prov.84 Adelfia-Rutigliano km 8,700 – 70018 Rutigliano)

La posizione molto favorevole permette di arrivare a Rutigliano per il Festival del Fischietto ( gennaio) in pochi minuti, a Polignano a Mare in 15 minuti o dedicarsi al relax dell’agriturismo degustando i prodotti dell’ Azienda Agricola Scianatico, come olive, vino, olio , ciliegie, confetture e tante altre buonissime specialità del territorio.

La struttura, originaria dell’800 è stata completamente ristrutturata, ma tenendo fede e valorizzando l’antica architettura che comprende il ristorante e le stanze arredate con cura e calore. Il camino acceso (d’inverno naturalmente) ci accoglie all’entrata e una grande credenza presenta già tutte le cose buone che si andranno a degustare (ceci neri e le cicerchie, grano, piante officinali come la borraggine, la mentuccia e il timo)

La parte nuova, delle suites con piscina e sala fitness è a pochi passi dalla struttura principale, la costruzione di mattoni , seppur nuova richiama il perfetto stile della masseria e le stanze semplici, ma eleganti rispettano i più elevati standard in fatto di risparmio energetico e impatto ambientale, grazie all’attenzione del proprietario sig. Giovanni Scianatico nell’impiego di materiali naturali come il sughero (per la coibentazione) e l’utilizzo del fotovoltaico per il riscaldamento dell’acqua.

La Masseria Lama San Giorgio aderisce al progetto “Masserie didattiche” della regione Puglia ed è iscritta al relativo albo, quindi per chi proprio non riesce a stare senza far niente, potrà impastare pane e pasta , scoprire i segreti del formaggio fresco e molto altro.

Il ristorante naturalmente offre tanti piatti del territorio, ricette semplici e genuine , esaltate dai sapori delle materie prime a km 0. La sala del ristorante è calda, accogliente e al tempo stesso elegante, è il luogo ideale anche per festeggiare ricorrenze importanti. Il menù propone anche varianti per vegetariani, vegani, celiachi (iscrizione all’AIC) e attento a tutte le intolleranze alimentari.

Per farvi venire ancora più convinzione nel prenotare per il prossimo week end, vi regaliamo due ricette tipiche, prima da assaggiare sul posto e poi riproporre.

I Cavatelli

Tipico formato di pasta fresca tra i più antichi della tradizione culinaria locale, il cavatello, era già noto nel Tredicesimo secolo. Si racconta infatti che anche il grande imperatore Federico II esigeva in tutti i suoi succulenti e sfarzosi banchetti questi piccoli tocchetti di pasta di semola, «rotondi e ablunghi, che vanno calcati con un dito per ottenere forma incavata», secondo la descrizione fornita dal «Liber de coquina», uno dei più celebri codici di cucina del Medioevo risalente agli inizi del ‘300. Il nome «cavatello» deriva proprio dalla modalità di realizzazione di tale formato di pasta che viene ottenuto ancora oggi «cavando» con le dita pezzetti di impasto di acqua e farina: un “modus operandi” ancora molto diffuso tra le esperte massaie di Rutigliano.

Al cavatello Rutigliano dedica ogni anno una sagra gastronomica che si celebra la prima Domenica di Agosto.

Taralli

Ingredienti: Farina kg 1 – Sale 1 cucchiaio – Bicarbonato 1 pizzico – Olio gr 200 – vino bianco gr 200 Ponete la farina su un piano, poi unitevi l’olio, il sale e il bicarbonato amalgamate il tutto e infine unite il vino bianco. Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo, lasciatelo riposare per circa un’ora, al termine suddividete la massa in piccole palle, le quali andranno lavorate con le mani rotolandole sul piano fin che non si formano dei bastoncini. I bastoncini vanno uniti creando un anello (tarallo).Finita la lavorazione vanno cotti in forno a 180° per circa un’ora.

 

Si ringrazia :

Masseria Lama San Giorgio – sig. Giovanni Scianatico e tutto lo staff

Comune di Rutigliano : Dr Giovanni Romagno , Dr. Giovanni Capotorto

Pro Loco di Rutigliano: Giacomo Troiani, Patrizia Alberga

Gal Sud Est Barese: Angelo Cirone ,Nicola Mangialardi ,Francesco Pasculli

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