L’inverno sta arrivando… ma ci sono “i rifugi” anche in città: Brado is open!

Your ads will be inserted here by

Easy Plugin for AdSense.

Please go to the plugin admin page to
Paste your ad code OR
Suppress this ad slot.

carpaccio di maiale, nduja e cipolle rosse in agrodolce

Già il nome dà l’idea di cosa si può trovare in questo nuovo locale a Roma e precisamente in Via Amelia 42A (fermata metro Furio Camillo).
Craft Beer and Wild Food è il loro motto, i cinque soci quasi per gioco hanno riunito la loro passione per il cibo genuino e saporito in un nuovo locale dal sapore nordico.
Appena entrati lo stile “rifugio di montagna” ci fa venire in mente subito un pasto caldo e rilassarsi in buona compagnia, ed è proprio questa l’atmosfera di Brado.
Tavoli semplici , in legno massiccio, il grande bancone con le spine a vista e poi la vetrata sulla cucina sempre in piena operatività con a capo della brigata lo chef Matteo Militello.

I quadri che richiamano le montagne e una bellissima scritta luminosa che evoca lo stile e il nome del locale.
Augusto, Beppe, Mirko, Christian e Manuel hanno focalizzato la loro proposta in prodotti tipici realizzati da piccoli produttori, le carni sono esclusivamente italiane provenienti principalmente da regioni del centro-nord Italia dove è presente la filiera delle carni di selvaggina.

tartare di daino con tartufo di Gubbio e tuorlo fritto

Le carni di allevamento: manzo, maiale, pollame, ovini ecc. sono selezionate da allevamenti allo stato brado, semi-brado o comunque da allevamenti non intensivi e che rispettano il benessere dell’animale e quindi il sapore delle carni.
Produttori che sono anche eccellenze: maiale e avicoli di Agricola Nera da Narni, un allevamento di cinta senese allo stato semi brado e avicoli a terra in regime assolutamente non intensivo.
Non solo carne, ma anche pasta e decisamente molto buona, direttamente proveniente da Frascati  dai  fratelli Schiorlin , i formaggi da La Mascionara nella zona del Lago di Campotosto da cui proviene anche l’originale pecorino amatriciano rigorosamente bianco e non giallognolo come le imitazioni.

pici con ragù bianco di cinta senese

L’impianto della birra è a cura di Tecnofrigo ed è composto da  12 vie (10 colonne + 2 pompe inglesi) con cella frigo dedicata.
Beverage: whiskey, bourbon,  mezcal, tequila, rum, vermouth e gin tonic.
Una particolare cura anche alla selezione dei vini che ben accompagnano i piatti.
Il retro bancone è dotato di una piccola work station per i cocktail, principalmente gin tonic, vista la passione per il gin dei soci.
L’ inverno sta arrivando… ma sarà molto interessante!

Commenti

commenti

,,,,,,,,,,