Concedersi un dolce di pere cioccolato e biscotto di fois gras in un borgo del 600 ..solo a Roma da Ego Bistrot

Your ads will be inserted here by

Easy Plugin for AdSense.

Please go to the plugin admin page to
Paste your ad code OR
Suppress this ad slot.


Roma è tempio indiscusso di storia e bellezza, ci si può trovare a passeggiare tra antiche rovine di migliaia di anni, godersi un caffè davanti al Colosseo o concedersi una cena romantica addirittura in un borgo seicentesco. Curiosi su come fare?
Seguite le indicazioni: si arriva presso il Lungotevere Ripa, zona che va da Ponte Palatino al porto di Ripa Grande, al n. 3 c’è un grande cancello, entrate senza indugiare e sentitevi un po’ nel Paese delle Meraviglie di Alice, anzi di Donna Olimpia, perché vi ritroverete in un giardino bellissimo il “Giardino delle Delizie” in cui si narra infatti che la facoltosa e potente “Papessa” (così soprannominata per il suo indiscusso dominio alla corte papale nel 600) vi coltivasse ciliegie, prugne e albicocche, immortalato in uno dei paesaggi di Gaspar van Wittel (il Vanvitelli).
All’ interno, mentre sarete ancora persi ad ammirare la fontana con chiocciola e delfini disegnata dal Bernini e l’accesso alla Chiesa di Santa Maria in Cappella, troverete anche la Residenza Doria Pamphili e l’Hostel Ripa Village, seguite le indicazioni che vi faranno arrivare al quarto piano dove in terrazza troverete l’ Ego Bistrot .
La vista vi catturerà per un attimo, ma poi vi potrete concentrare su dove accomodarvi per il vostro aperitivo (formula a €10 dalle ore 19) oppure sorseggiare un cocktail in attesa della cena, osservando il tramonto.
La sala interna di 20 coperti (in totale 40 con il dehors) lascia ampia vista al panorama con le vetrate sulla città e sulla cucina, con solo una parete impiegata come libreria/cantina di vini e distillati selezionati da Daniele Cecchi in sala e riferimento per il beverage: “ho improntato la carta sulla bevibilità con nomi conosciuti e di qualità, selezionando una cinquantina di etichette tra bollicine, rossi e bianchi”. Grazie a diverse esperienze nel mondo della mixology, ha rivisitato alcuni cocktail giocando sul lato romano del naming come per la Bicicletta (Campari bitter, gin, aranciata galvanina), Mario il sanguinario o Bloody Mario (salsa di pomodoro speziata e gin), oppure il Negroni cimarolo (Negroni con punta di carciofo).
Al di là del vetro, in cucina c’è il giovane Andrea Quaranta, testa bassa e assorto nel suo operare, cuoco di origine ligure per 8 anni al fianco di Andrea Fusco (Giuda Ballerino). “Sono rimasto con lui fino a quando ha preso la stella e si è spostato nella nuova sede”. Successivamente, Andrea ha lavorato tre anni da Otto e ½, oggi Osteria Boncompagni, e per altrettanti è stato da Necci al Pigneto. Ha deciso di mettere il suo lavoro in primo piano per avvicinare la clientela e testimoniare con trasparenza la qualità che c’è dietro ad ogni piatto.

Andrea Quaranta

Il suo stile di cucina è moderno e molto tecnico, predilige prodotti versatili e adatti a diverse lavorazioni e consistenze, “mi piace pensare che una spuma possa trasformarsi in una cialda”.
Due i menu degustazione, Roman Tasting ed Ego Tasting, rispettivamente da 40 e 60 euro, con piatti che tornano anche nella scelta alla carta.

Nella prima proposta c’è la tradizione romana come il baccalà o l’agnello fritto; nel secondo percorso, invece, emerge il lato estroso e sperimentale dello chef, in omaggio agli insegnamenti del maestro Fusco.

crudo di ricciola con peperone, stracciatella e arachidi

La dimensione artistica del “cucinare” si esibisce in un vero spettacolo che interpreta la gastronomia italiana con influenze orientali dando vita a piatti di grande freschezza e leggerezza; tra questi, le Capesante scottate con pappa di pomodoro, kimchi di cetriolo e aglio nero, piuttosto che i Tagliolini cacio e pepe, gambero rosso, yuzu e melissa.

tortello fresco con caprino su barbabietola e cipollotto alla vaniglia bourbon
cappesante scottate con pappa al pomodoro, kimchi di cetriolo e aglio nero

Se attendete il momento del dessert con proposte tradizionali, lo chef continuerà a stupirvi, con accostamenti conosciuti come pere e cioccolato, ma azzarderà aggiungendo un biscotto al Fois gras e pepe nero, così da mettere in discussione la memoria del palato, ma la curiosità ricompenserà le vostre papille gustative.

yogurt pesche al basilico e cioccolato al forno

Nessun comparto stagno la promessa che si sono fatti i due soci Marcello Frascella e Mauro Salucci per Ego Bistrot, il locale che mette al centro l’ospite, e non solo letteralmente. “Vogliamo rimarcare la forte vocazione ristorativa di questo posto, suggerendo un menu che pone grande attenzione ai prodotti locali, arricchito dagli accenti orientali dello chef Andrea Quaranta, nella modernità minimal degli ambienti perché bastano le tre grandi vetrate sulla città eterna a riempire questa cornice.”


Una location suggestiva dove passare una fantastica serata per confortare tutti i sensi: dalla vista , al gusto (compresi tatto e olfatto) che sono i più utilizzati, ma anche all’udito, con una perfetta selezione musicale e la favorevole acustica della sala ,non da tutti…

Ego Bistrot
Vicolo del Canale 14
Quarto piano Residenza Doria Pamphili

Roma
Tel. 392.570 2096
Aperto tutti i giorni dalle 19 a mezzanotte
Giorno di chiusura: domenica

Commenti

commenti

,,,,,,,