Un amaro? Il Marchese vi aspetta con le sue 500 etichette , saprete scegliere ?

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L’Amaro ha origini assai lontane.

Ippocrate consigliava l’elisir di buona salute preparato con orzo, miele ed erbe aggiunte al vino.
I frati nelle abbazie fortificate benedettine preparavano infusioni di radici e piante in alcool.
Però nel 1906 qualcosa cambia… l’American Food and Drugs Administration decreta la tassazione dell’amaro come alcolico e quindi la sua definizione come medicinale digestivo ( almeno in alcuni paesi) crolla.
Fortunatamente in Italia, paese dove la tradizione del mangiar bene è sostenuta da quella del fine pasto, le proprietà benefiche dell’amaro continuano ad essere apprezzate e le famiglie a conservare nella dispensa l’elisir preparato in casa.
Ogni regione e ogni città e ha un suo amaro particolare, talvolta legato ad un ingrediente locale, come il celebre digestivo al carciofo.
Per noi italiani l’amaro è tradizione, è sapore tipico di una regione, è sorseggiare a fine pasto con un cubetto di ghiaccio in relax, gli americani però si riprendono dopo la “bacchettona” restrizione dei primi del 900 e con la loro enfasi dilagante iniziano ad aprire gli “Amaro Bar”, diffusissimo il Fernet Branca a san Francisco, nonché diverse etichette create appositamente per il mercato americano.
Ma la tradizione dell’amaro è nostra, non possiamo essere da meno… quindi proprio a Roma in una delle più belle vie del centro Via di Ripetta al civico 162 nasce Il Marchese: il primo Amaro bar d’Europa !

Matteo Zed

Questi viaggi oltre oceano sono un po’ anche il percorso che ha fatto Matteo Zamberland alias Matteo Zed guru della miscelazione a curatore e supervisor del progetto, deciso a lanciare questa nuova tendenza anche nel nostro Continente e proprio a Roma, città che lo ha visto muovere i primi passi in quello che è diventata la sua passione e la sua mission.
Dopo diversi anni all’estero, ed esperienze internazionali (Tokyo e  New York), precedentemente  Bar Supervisor da Joe Bastianich a Del Posto di New York , Head Mixologist da Zuma (sempre a New York) e Beverage Specialist nel Giorgio Armani Restaurant in 5th Avenue a New York passando per il Black Tail dei ragazzi del Death Rabbit , scommette che questa nuova moda farà scuola in Italia. “La maggior parte degli Amaro bar nel mondo ha 30/40 etichette. Il Marchese ne ha quasi 500”. L’Amaro bar de Il Marchese è il primo al mondo ad avere un portfolio così ampio e di nicchia, una selezione focalizzata su brand italiani con qualche etichetta internazionale.

Il Marchese sarà anche il primo Amaro Bar a proporre una drink list, tutta a base di amaro, e una lista di amari che, ogni mese, ruoterà intorno a 30 brand differenti. Il menu è diviso in tre categorie tutte a base Amaro: Twist su Negroni e Americano Style Cocktails, Signature e Stagionali e infine unforgettable e Grandi Classici sempre a base Amaro. Ogni cocktail viene descritto nelle sue botaniche o tramite la leggenda che lo caratterizza. Inoltre Tra i punti di forza dell’ Amaro Bar del Marchese l’opportunità  di assaggiare in verticale una selezione di amari vintage, dal 1950 al 1970, dal più morbido e armonioso a quello più spigoloso e amaro potendo scegliere tra più di 30 antiche bottiglie, molte etichette  delle quali rare e oramai sparite dal mercato .
Ma il Marchese strizza l’occhio anche al food e mentre gli appassionati potranno degustare le miscelazioni più interessanti, i più affamati potranno addentare qualche specialità romana.
Questa duplice versione del locale, elegante con i suoi lampadari di cristallo che richiamano i salotti parigini di fine 800, ma al tempo stesso atmosfera popolare , da Osteria è il fil rouge di richiamo a cui si sono ispirati i proprietari Davide Solari e Lorenzo Renzi, ricordando il film di Monicelli del 1981 “Il Marchese del Grillo” che vede un fantastico Alberto Sordi sia nella parte di Gasperino il Carbonaro che nell’ironico e cinico Marchese.
In sala 110 coperti,  in cucina Daniele Roppo – scuola Arcangelo Dandini – giovane mano della ristorazione romana, con precedenti esperienze a fianco di Marco Martini e di Stephan Betmon, per la pasticceria. Cucina autentica che non conosce mezze porzioni, specialità di carne che non escludono il mare e, per i secondi, marinature a base di distillati e amari. La carbonara del Marchese, piatto icona del menu, se la dovrà vedere con la postazione della signora sfoglina che, ogni giorno, tirerà a mano la pasta sotto gli occhi di tutti. Tra le pizze farcite, focacce preparate al momento e ripiene di stracchino e mortazza, di prosciutto e fichi, piuttosto che di scarola, olive e alici; altra voce, i fritti fatti in casa, il trittico con il supplì e il fiore di zucca alla romana, e la crocchetta di ceci al rosmarino e baccalà mantecato.


Aperto dalle 11:30 fino all’una di notte il Marchese vi aspetta nel suo salotto di velluto, o magari al bancone per sorseggiare un singolare cocktail preparato con maestria ed eleganza, oppure potrete fare  compagnia a Gasperino per la “scarpetta” e un buon bicchiere di vino.

Il Marchese. Osteria – Mercato – Liquori
Via di Ripetta 162
00186 – Roma
info@ilmarcheseroma.it
tel. 06 90218872
Aperto tutti i giorni dalle 11.30 all’1

ph credits Flavio Zamberlan

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