Gli anni 30 non sono poi così lontani da Roma

“Nel salone principale era impiantato un bar con un’autentica ringhiera di ottone, stracarico di gin e di liquori e di cordiali di marche dimenticate da tanto tempo che quasi tutte le invitate erano troppo giovani per poter conoscere”.

Così Fitzgerald ci descrive l’elegante salone di casa Gatsby, in fermento prima di ogni party.

L’atmosfera elegante, gli specchi , il marmo, il velluto dei divani, la musica jazz in sottofondo, piume e opere pregiate…no non stiamo parlando ancora di casa Gatsby, ma  a Roma in una vietta in pieno centro, via della Fontanella, a pochi passi da Piazza del Popolo e da Piazza di Spagna, si può rivivere tutto questo, come immersi in un romanzo o in un film entrando al Valentyne.

Indossate un vestito elegante e preparatevi a sentirvi speciali, coccolati dalle attenzioni che solo un locale glamour di ispirazione anni 30 può darvi.

La grande scalinata all’entrata è il preludio che ci conduce alla sala principale dove naturalmente ci accoglie il bancone del bar. E’ stato fatto un lavoro di recupero in uno spazio già esistente e la proprietà e Costa Group hanno avuto un risultato vincente evocando atmosfera e stile dei club del proibizionismo americano.

Naturalmente l’epoca ci ricorda la molta attenzione al beverage che qui viene riprodotta da un’eccellente carta dei cocktail e il supporto di esperti Mixologyst come il bar manager Gianluca Amato DeSerpis e il suo staff che ci danno il benvenuto preparandoci un Mary Pickford a base di  Rhum, liquore di Marasche, polpa di ananas e granatina, tutti ingredienti freschi e ben miscelati.

Le proposte della carta sono varie, dai cocktail Favourites alla ben fornita lista dei Gin, con annessa carta della Tonica, per chi volesse stemperare. Si può fare il “giro del mondo” anche con il bicchiere giusto e ingredienti ricercati come il sale di Molokai, il basilico, il pepe il bitter di sedano, rafano, worcester sauce, pomodorino ciliegina e Gin che danno vita al cocktail che prende il nome del locale, ma questo è solo una delle proposte variegate che propone il menù Around the World.

Per i più tradizionali qualcosa a base di sour, oppure Margarits, Vermouth, liquori e amari. Ci sarà veramente l’imbarazzo della scelta e il tempo di decidere facendosi anche consigliare.

Il food non è da meno e punta soprattutto su una ristorazione di respiro internazionale, come ci illustra Daniele Lassalandra,uno dei proprietari,  club sandwich, burgers classici o nelle varianti luxury, ostriche, caviale, tempura e una selezionata lista di main courses ispirati alla cucina Newyorkese e Francese.

Attenzione anche alla panificazione e pasticceria, che vede l’utilizzo di farine e ingredienti bio nelle lavorazioni, per realizzare diversi tipi di pane in abbinamento a ostriche, fois gras e formaggi. L’impronta mediterranea è confermata invece da una lista di crudi di pesce in versione classica o in variante più sperimentale.

Dopo l’orario della elegante cena, l’atmosfera cambia un po’…si abbassano le luci, la musica diventa un po’ più underground e deep house, ma l’atmosfera unica rimane, finchè non si varca l’uscita e come Cenerentola si torna a casa, non perdendo la scarpa questa volta!

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