I nuovi imprenditori: agricoltura sostenibile al servizio dell’alta gastronomia

Simone Cofini Valerio Ciotola Thomas Marino Lorenzo Garreffa

Gli agricoltori di un tempo, come potevano essere i nostri nonni, dedicavano la loro vita alla cura del terreno con metodi naturali, colture permesse dalle specificità del territorio, affidandosi alla ritualità dei gesti tramandati e spesso l’esito del raccolto poteva essere pregiudicato dalle bizze del tempo, ma senza l’utilizzo di pesticidi e concimi chimici, gli alimenti colti erano sani e ricchi di potere proteico e vitaminico.

Poi è arrivata la grande produzione: il bisogno di fornire prodotti in larga quantità e più economici, attraenti per i consumatori, ma tutto questo impiegherà a nostro malgrado, tecniche e processi dannosi all’ambiente che ci porteranno a conseguenze molto preoccupanti .

Tutta questa “paternale” (fortunatamente) è stata messa anche sotto i riflettori da diversi personaggi famosi, mossi a difesa dell’ambiente, come Leonardo Di Caprio, Paul McCartney, Kevin Costner, Vivienne Westwood e molti altri, proprio per gridare a gran voce un problema da non sottovalutare.

Meno famosi (ma solo per il momento) sono quattro amici di Roma: Valerio Ciotola, Simone Cofini, Lorenzo Gareffa e Thomas Marino, che hanno partorito la grande idea di realizzare un progetto in grado di combattere sprechi e produrre cibo di alta qualità.

Il loro progetto, ovvero un’ azienda agricola ed energetica, prende il nome di The Circle dove con un sistema di ricircolo l’acqua (grazie all’impiego di diverse pompe) viene prelevata da una vasca nella quale vengono allevati pesci, filtrata, depurata e utilizzata per irrigare le radici di vegetali in strutture verticali, per poi ritornare nella vasca di allevamento.

Alla base di tutto c’è l’acquaponica, ci illumina Simone Cofini, direttore Impianti dell’azienda, nonché Dottore in Biotecnologie Industriali con specializzazione su organismi vegetali. L’acquaponica è un impianto che consente l’allevamento di pesci e produzione di ortaggi nello stesso spazio. L’acqua partendo dalle vasche dei pesci, raggiunge e fertilizza le piante grazie all’azione di comunità batteriche che convertono gli scarti prodotti dai pesci in nutrienti per le specie vegetali, per tornare poi nuovamente pulita alle piante.

Tutto questo fa recuperare l’acqua che le piante non sono state in grado di assorbire, riducendo del 90% il consumo di acqua per kg di prodotto rispetto all’agricoltura tradizionale, conferendo maggiore resa e velocità di crescita per le piante che non vengono alterate da diserbanti e fertilizzanti di sintesi.

L’acquacoltura e l’acquaponica creano un ciclo virtuoso e una filiera agricola, energetica ed economica, senza produzione di rifiuti inquinanti.

Lorenzo Gareffa, Dottore in Biotecnologie Industriali, nonché Direttore della produzione di The Circle ci chiarisce ancora di più le idee: “Il nostro tipo di coltivazione punta a rendere competitivo e altamente tecnologico un settore arretrato. Un’agricoltura consapevole, che produce prodotti di qualità, rispettando l’ambiente, fatta da persone competenti e preparate. Noi rappresentiamo quindi il nuovo modo di fare agricoltura. The Circle è una risposta reale e concreta ad alcune delle sfide ambientali quali l’erosione del suolo, il consumo di acqua e i livelli di inquinamento che hanno raggiunto un limite non più tollerabile”.

L’Azienda si trova alle porte di Roma, esattamente a Monte Porzio Catone, sviluppata su un terreno di due ettari e comprendente una serra di 1000 mq.

I prodotti vengono curati in modo maniacale, attribuendo loro così una unicità e una accuratezza ricercata dai migliori chef per rendere singolari e ricercati i piatti presentati.

Ravanello e Cavolo Rosso, Crescione, Rapa Giapponese, Acetosella, Mizuna baby, Canapa, Canasta, Indivia e Santoreggia, questi sono solo alcuni dei prodotti coltivati, insieme a erbe aromatiche comuni e rare, baby leaves e microgreens, disponibili a seconda della stagione.

Il loro lavoro non è passato inosservato a diverse realtà legate al cibo di qualità come Il Pagliaccio due stelle Michelin; Retrobottega, ristorante innovativo della Capitale; Roscioli tradizione ed eccellenza nei prodotti da forno e ristorazione; Otaleg decretata in ogni classifica come migliore gelateria; Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno; Osteria di Monteverde e tante altre.

Thomas Marino Direttore Marketing e Comunicazione dell’azienda di parla dei loro obiettivi: “… espandersi nell’intero territorio italiano, diventando un’eccellenza produttiva riconosciuta su tutto il suolo nazionale e diventare i leader di settore e punto di riferimento per tutte quelle aziende che vogliono innovare diventando un valore aggiunto per l’ambiente.

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