Premio Strega… non solo libri ma anche Mixology

 

Baudelaire, Verlaine e Rimbau bevevano assenzio.

Hemingway e Pablo Neruda seduti nella Boteguita del Medio a Cuba si concedevano rum, mentre Gorge Bernard Shaw e James Joyce erano stregati dal whisky.

Pare che il binomio distillato/scrittore sia ricorrente e illuminante per le opere scritte nei meandri di locali fumosi e ricchi di ispirazioni.

I costumi sono un po’ cambiati e gli scrittori si sono evoluti, ma pare che i distillati continuino ad ispirare la scrittura, infatti proprio a Roma con la cura di Alex Frezza (bartender e mixologist)è avvenuta la presentazione dei cinque drink finalisti della quarta edizione Premio Strega Mixology, competizione rivolta ai più talentuosi barman e barlady italiani, organizzata dalla storica azienda Strega Alberti Benevento.

Centinaia le ricette giunte da tutta Italia, per il bando che richiedeva originalità e tecnica libera con almeno 3 cl di Liquore Strega, ispirate a uno dei 71 libri vincitori delle passate edizioni del Premio Strega.

Ecco di seguito la “cinquina” dei cocktail selezionati, i loro finalisti e dove poter bere i loro fantastici cocktail:

Ugo Campora di Twins, cocktail, wine, coffe – Napoli

Cocktail presentato: Testa Dura ( liquore Strega, amaro Braulio, sherbet limoni e camomilla home made, succo di limone, ginger beer)

Libro di ispirazione: Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo – Einaudi – Premio Strega 2014

Jonathan Bergamasco del Caffè Imperiale di Vercelli

Cocktail presentato: Ancora una volta (liquore Strega, gin Tanqueray ten, succo di limone, honey mix Dzenevrà , foglie di menta)

Libro di ispirazione: La strada per Roma di Paolo Volponi – Einaudi- Premio Strega 1991

Gianluca Di Giorgio del Bocum Mixology – Palermo

Cocktail presentato: Ottovolante (liquore Strega, Vermouth al Pop Corn home made Carpano Classico infuso al Pop Corn, Fernet, Ginger Ale, Twist Arancia)

Libro di ispirazione: Vita di Melania Gaia Mazzucco – Rizzoli- Premio Strega 2003

Solomiya Grytsyshyn del Chorus Cafè – Roma

Cocktail presentato: Cosmo Stregato (liquore Strega, Vodka, Torrone Mix: miele e acqua ai fiori d’arancio, succo di limone, spuma di bacche e fiori di sambuco con yuzu)

Libro di ispirazione: Microcosmi di Claudio Magris – Garzanti – Premio Strega 1997

Edoardo Nervo di Les Rouges cucina e cocktails – Genova

Cocktail presentato: Il Compositore Stregato (liquore Strega, whisky torbato, succo di limone, uovo bianco e rosso aromatizzato, acqua sciroppata camomilla e menta, grattata di noce moscata

Libro di ispirazione: Bei momenti di Enzo Siciliano – Mondatori – Premio Strega 1998

Ma conosciamo un po’ di più l’ingrediente protagonista della manifestazione che ben si lega con un premio letterario prestigioso e tutto italiano.

LA STORIA

Il liquore Strega nasce nel 1860, evocando un’antica leggenda che narra la città di Benevento quale ritrovo di tutte le streghe del mondo. Il giovane Alberti, che scoprì la ricetta, consapevole del fascino e dell’interesse popolare per la leggenda delle Streghe di Benevento, decise di abbinare il nome del suo liquore al nome delle streghe.

CARATTERISTICHE

Il liquore ha caratteristiche organolettiche speziate, contraddistinto dalla presenza di ginepro, chiodi di garofano, anice stellato, cannella con note floreali impartite da zafferano, angelica, menta e note agrumarie dovute al limone e arancia amara.

Si ottiene dall’utilizzo di distillati e di infusi (tinture).

La distillazione e la tintura sono tecniche di estrazione delle sostanze aromatizzanti dai botanicals impiegati.

Il caratteristico colore giallo del liquore Strega deriva dall’utilizzo dello zafferano.

PROCEDIMENTO

Per estrarre le componenti pregiate della zafferano si produce una “tintura”, che consiste nella immersione di stimmi di crocus sativus (della famiglia comunemente nota come bucaneve), in acqua calda per l’estrazione.

La tintura ottenuta viene aggiunta ai distillati in una operazione che si chiama “blending” e che viene effettuata in porzioni variabili a seconda delle caratteristiche dei distillati ottenuti.

La tintura di zafferano viene aggiunta ai distillati insieme allo sciroppo di zucchero ottenuto con acqua demineralizzata.

Il prodotto viene filtrato e trasferito in tini di legno di rovere o di frassino all’interno dei quali subisce un affinamento di alcuni mesi, durante i quali i picchi aromatici dei diversi componenti si amalgamano, dando vita al caratteristico “gusto Strega”.

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