Un motivo in più per amare la Toscana: i Rossi di Carpineto

In occasione della seconda edizione romana di Wine Hunter, manifestazione dedicata alle migliori aziende vinicole presentate a Merano, abbiamo avuto la fortuna di conoscere una realtà toscana ben rappresentata dai suoi vini e ci siamo incuriositi su come è nata e sulla sua produzione di fantastici rossi.

E’ una consolidata azienda vitivinicola toscana,dal 1967, anno della sua fondazione, decuplicato la superficie dei vigneti, da 20 a oltre 200 ettari per oltre 500 kilometri complessivi di filari articolati su 5 tenute o Appodiati:

Montepulciano, Montalcino, Gaville (Alto Valdarno), Dudda (Greve in Chianti) e Gavorrano.

 

Tra le top 100 di Wine Spectator, premiata in particolare per alcuni vini icona come il vino Nobile di Montepulciano Riserva (26° posto con un punteggio di 93/100).

L’azienda ha una produzione che copre tutti i grandi rossi della Toscana.

Fondata nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, la Carpineto nacque con il proposito di produrre il miglior Chianti Classico.

Le due famiglie videro nella Toscana un enorme potenziale dove poter produrre grandi vini di tradizione, applicando le tecniche più innovative e aumentando gli standard qualitativi dell’epoca.

Negli anni la Carpineto ha mantenuto l’assetto familiare ed è cresciuta costantemente, fino a diventare un brand di successo internazionale, affermatasi per eccellenza con i suoi prodotti anche all’estero (Canada, Stati Uniti in testa).

Tre linee di produzione , oltre 30 etichette, per una produzione complessiva di 3 milioni di bottiglie.

Gran parte della produzione è data da vini delle più prestigiose DOCG della Toscana, rossi per lo più.

Appodiati di Carpineto, provenienti da singoli vigneti con caratteristiche eccezionali che esaltano le peculiarità di ogni microzona.

Vengono imbottigliati senza subire alcun trattamento e rilasciati dalla cantina dopo almeno 5 anni di affinamento in bottiglia.

Carpineto produce 5  Appodiati,      vere e proprie icone in grado di evolvere lungamente.

Tra questi la scelta dell’azienda per   OPERA  WINE         si è soffermata sull’Appodiato di Montepulciano Vigneto Poggio Sant’Enrico- Vino Nobile di Montepulciano D.O.C.G. 2009 proveniente dalle zone meglio esposte di due vigneti di sangiovese, “Poggio Sant’Enrico Piccolo” e “Poggio Sant’Enrico Grande” , per un totale di circa 4 ettari nel territorio di Montepulciano.

Il Vigneto Poggio Sant’Enrico è entrato nella short list dei migliori vini rossi stilata da Ernesto Gentili, grande firma della critica enologica, la cui scheda di degustazione recita: “colore scuro e naso profondo, pulito , con note di frutti neri, grafite e pepe; la bocca è morbida, densa, vellutata e succosa, lunga nel finale,compatto e fine nei tannini.

Con una descrizione così le mie papille non resta che assaggiarlo!

Salute!

 

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