Pane nero: nonostante i dubbi è ormai una realtà

Fonte immagine: ilfattoalimentare.it

Fonte immagine: ilfattoalimentare.it

Negli scaffali del banco panetteria è ormai una consuetudine vedere il pane al carbone vegetale, che spicca su tutti gli altri tipi per il suo intenso colore nero come la pece.

Per prepararlo è necessario mischiare il carbone vegetale agli ingredienti che compongono il pane. Ma farà bene? Alcuni esperti non hanno dubbi a riguardo. Sembra essere lo sgonfia-pancia ideale ed è un alimento altamente digeribileUn’altra corrente di nutrizionisti invece afferma, che il contenuto calorico è il medesimo del pane tradizionale, confutando quindi l’ipotesi circa l’appiattimento dell’addome.

Ma da cosa deriva? Si tratta dei residui  lasciati dalla legna bruciata a temperature elevate e in un atmosfera priva di ossigeno.

La sua capacità di trattenere le sostanze fino ad assorbirle (per questo nei secoli passati veniva usato anche come antidoto anti-veleno), lo rende ideale da consumare a fine pasto. L’unica pecca concerne il prezzo, un kg di pane si aggira intorno agli otto euro.

Il “pane nero” però ha suscitato non pochi dibattiti, infatti, gli Stati Uniti rispetto all’Europa, diffidano ancora sulle proprietà benefiche contenute al suo interno e temono che, in quanto generato da una combustione, possa avere effetti cancerogeni. L’autorità europea, invece, tranquillizza i consumatori, ribadendo che: “Non sono presenti sostanze pericolose in questo carbone, che  tra l’altro non si può assorbire. E oltretutto negli alimenti viene utilizzato in scarsa misura”.

Nonostante tutti i dubbi sopracitati, il consumo di questa tipologia di pane è comunque alto, visto che ormai lo offrono molti fornai e viene usato dai ristoranti per confezionare gli hamburger o addirittura fare la pizza

Dunque come spesso accade su temi del genere, ci sono sempre opinioni e pareri differenti e ciò non fa altro che generare ulteriore confusione. Onde evitare rischi è sicuramente meglio non abusarne, ma si può sempre provare e farsi una propria idea.

 

Condividi

Commenti

commenti