Cioccolato Fondente 100% Cuorenero: una vera Cioccolata Amabile

cioccolato_logoNon sono un vero esperto, ma sin da piccolo mi hanno insegnato pochi piccoli trucchi per riconoscere una cioccolata di qualità, da una “spacciata” come tale, ma che seppur buona, non aveva la ricchezza e l’aroma, il gusto di un prodotto che, una volta consumato, resta nel palato, nell’umore, nel cuore.
 
Innanzitutto: la cioccolata; con mia madre facevamo a gara a cercarne di sempre nuove marche. Ogni viaggio, non era tale, se al ritorno non si assaggiava un pezzo di fondente con un bicchierino di vino rosso. Oggi vi parliamo di Cuorenero con la sua cioccolata al 100%.

Cuorenero2

Ripeto, non mi voglio considerare un esperto, ma di certo un goloso, con grande esperienza si.

L’avvento dei Discount (che ha avuto i suoi lati più che positivi) e l’uso indiscriminato dell’olio di palma hanno imbastardito molti prodotti, facendo scadere, per un periodo, la qualità. Fortunatamente, ultimamente mi è sembrato di assistere ad un ritorno, un generale miglioramento di prodotti negli scaffali di supermercati e pasticcerie, cioccolaterie, ed  enoteche….

Torno alla cioccolata: tre nozioni tramandate, non da Internet, ne da i libri… dalla vecchiaia… La cioccolata quando la si spezza deve essere compatta e rompersi di netto. All’interno, la pasta deve essere  omogenea, e senza bolle. In bocca deve sciogliersi  senza lasciare grumi o masse. 

Cuorenero vecchie(le vecchie confezioni delle cioccolate Cuorenero)

Il gusto, ovviamente, è la caratteristica che meglio può far gradire un prodotto. L’amaro o il dolce possono essere artefatti, innaturali o artificiali. La caratteristica che definisce meglio una cioccolata fondente, oltre al tipo di cacao e la sua provenienza, la fermentazione delle fave, l’essiccazione naturale, la torrefazione è proprio la varietà di sensazioni che essa produce. Sono personalissime, ma di base esse possono determinare una scala di valori, definendo la parte di amaro, più sul fruttato, o su rimandi a coltivazioni basiche delle terre di provenienza, oppure può portare all’idea del  bruciato. Il sapore, se intenso o delicato; la dolcezza, se c’è e in quale  percentuale per zuccheri, latte, frutta secca…….
Come per la “strippatura” nell’olio, anche per il cioccolato ci sono tutta una serie di gusti che pervadono la nostra bocca, gola, naso, rientrano nella naturale esperienza che da sempre ha determinato il valore di un prodotto rispetto ad un altro. La qualità è una variabile che  sostanze chimiche di sintesi, antibiotici, ormoni possono alterare. Non sempre possiamo riuscire a carpire tali e tante differenze, però una cosa la posso affermare con sincera convinzione: dopo aver assaggiato alcuni anni fa un prodotto trovato per caso, non l’ho più abbandonato.

Si chiama Cuorenero. E’ di una società italiana di Bologna, ultimamente acquisita da una società di Isernia (Fratelli Papa). Devo dire che quella confezione nera con striscia gialla ocra rappresentava una gioia per me, Il Classic Blend, la mia preferita offre oltre al gusto un profumo, che appaga tutti i sensi. Innamorato del prodotto scrissi anche all’indirizzo di posta elettronica dedicato ai clienti, semplicemente per complimentarmi e ringraziarli. Chiedevo anche loro dove avessi potuto trovare tutti gli altri prodotti che compongono il loro catalogo (nei normali supermercati non  ce ne sono) e molto carinamente mi vennero indicati. Un riconoscimento anche alla disponibilità. Girando sempre su siti specializzati ora ho trovato questo: http://macaron.cuorenero.it/index.php

 
I fratelli Papa nell’acquisizione del marchio hanno rinnovato i prodotti, la grafica e allargato la produzione a nuovi settori. La loro serietà e consapevolezza dell’importanza del rispetto di una tradizione non potranno che portare ad una maggiore diffusione e conoscenza del marchio Cuorenero in tutta Italia e nel mondo.

Devo dire che per me la cioccolata è solo fondente, e possibilmente con percentuali che vanno dall’85% in su. Cuorenero garantisce una percentuale pari al 100%. Il sapore non è amaro, in senso stretto. Ha un gusto forte e deciso, ma appaga e risulta gradevole in bocca.  Con un buon Merlot, ma anche  Nero d’Avola, se non addirittura un bel Cannoau, può essere un piacevole sfizio serale nel dopocena.

 

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Commenti

commenti

  • gino

    Gentile Maurizio, grazie per questo articolo. Anche io sono un estimatore di Cuorenero 100%. Purtroppo però non riesco più a trovarlo nei supermercati nè altrove. Mi potresti dire dove lo compri?