Dove lo sguardo di Pierpaolo Pasolini ti segue, passeggiano per il Pigneto arriviamo da Va.Do.

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Il Pigneto nelle sere tiepide si lascia sempre passeggiare volentieri, soprattutto passato il ponte, subito dopo l’isola pedonale, più caotica e piena di locali.
Attraversato il piccolo ponte pedonale, schivando le biciclette, si arriva alla parte che preferisco, quella dei villini, quella dello sguardo di Pasolini che ti segue nei vicoli, dei locali più ricercati e noti, quella dei radical chic con famiglia che trovi fuori dai ristoranti con un bicchiere di vino in mano dialogando dell’ ultimo libro o l’ultimo concerto.
Cammina cammina, si arriva da Va.Do in via Braccio da Montone 56, un po’ nascosto dalle luci di posti più gettonati, ma altrettanto interessante da scoprire, soprattutto perché è diventato più spazioso, 20 mq in più per accogliere i propri ospiti con ulteriori 18 coperti per un totale di 75 posti a sedere.
Sedie napoletane anni ’30, una specchiera provenzale e tavoli artigianali creano un ambiente accogliente e conviviale.
I padroni di casa Valentina Bifaro e Roberto Ascarelli e ai fornelli  Giorgio Baldari  executive chef, i cui piatti sono eseguiti da Martina Prospero e Ruben Hassan.


Si può iniziare con aperitivo dalle ore 18 con assaggi e sfizi vari o consultare il menù ricco di proposte aggiornato alla stagionalità, un compromesso tra tradizione e creatività, grazie a sapienti combinazioni di sapori e ingredienti.
Si inizia con gli antipasti: Ritorno in Val Chisone (tomino fondente in crosta di speck con ratatouille di verdure al profumo di timo); Vegan Double Nam (involtini di verdure e tofu affumicato, con semi e olio di sesamo, in crosta di pasta phillo con salsa aioli vegana al profumo di menta); Omaggio a Cipriani (carpaccio di filetto di manzo con salsa Cipriani).
Cheesecake con crudo di gamberi rossi di Mazara del Vallo, con gelatina di pesto, taralli, ricotta e primo sale; Il Crudo e Croccante, selezione di crudi di pesce con tempura di verdure croccanti.
Passando ai primi, da registrare due new entry: la Norma Baldari e il Cocco de mamma, riso Zaccaria al pomodoro, mantecato al burro e parmigiano con coulis di pomodori secchi e basilico.
Confermati il Cacio e ovo, ravioli del maestro Mauro Secondi, serviti con una spolverata di cacio, pepe nero e guanciale croccante, così come i Nudi e crudi: spaghetti Mancini aglio, olio e peperoncino, lime e gamberi crudi di Mazara del Vallo.
Per gli amanti dei classici non possono mancare gli Spaghetti a modo vostro, con condimento a scelta: carbonara, amatriciana, cacio e pepe, aglio e olio, pomodoro e basilico.
Ampio spazio è concesso poi al cous cous in tre gustose varianti: vegan, con gamberi e con pollo.
Per quanto riguarda i secondi: Filetto di salmone a bassa temperatura e scottato in padella, con purea di patate americane dolci, rucola fritta e croccante alla curcuma. E ancora: Spiedino di pollo del Sol Levante e il Capitan Harlock: carpaccio di crudo di baccalà con salsa, rucola, arance rosse e croccante al nero di seppia.

Capitan Harlock

Impossibile rinunciare poi ad alcuni cavalli di battaglia: il Vado e tonno: tonno rosso in foglia di porro scottato e salsa di soia; l’ormai mitica Orecchia d’elefante, doppia cotoletta di vitello da latte italiano panata e fritta in burro chiarificato; e infine il Filetto al Caminetto.
Nella lista dei dolci: da segnalare Cheesecake al Gorgonzola dolce e composta di pere Abate e la Frolla con crema di ricotta, panna montata, crema pasticcera e gelée di visciole
I nuovi dessert affiancano la Tatin di mele con crumble al pistacchio, il Tortino alle mandorle e cioccolato con crema inglese e il tiramisù.


Se si vuole passare da Va.Do dopo cena invece, dalle 22.30 in poi ampia selezione di distillati e cocktail per concludere la serata. Da maggio cambia anche il giorno di chiusura: non il lunedì bensi la domenica.
Va.do inoltre ospita spesso eventi ed è una location particolarmente apprezzata per cene aziendali e private.

ph credit Alberto Blasetti

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